Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta poesie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta poesie. Mostra tutti i post

domenica 10 ottobre 2010

Quella notte...

Quella notte non c’erano più stelle

le nubi basse quasi fumi di ciminiere

ormai spente come il sogno che fu:

non esistono uguaglianze cosmiche...

Quella notte non c’erano più stelle

il tuo corpo sinuoso fra le braccia

di un viottolo bizzarro, verde erba

in un parco che se torni non c’è più

Quella notte non c’erano più stelle

tu ti aprivi in abbraccio al mio volto

e le labbra ti cercavano impaziente

come fossero cornici su un Monet...

Questa notte ho rivisto una stella

chiara come un destino di dolore

passeggiava verso il suo tramonto

era l’alba solitaria della tua felicità

I Giardini del Sonno

Mentre una nube scura collide

con la luna piena e la sua luce

emerge come un volto nascosto

dietro una rete alta e spessa

dietro le sbarre fitte di una galera

invisibili e sovrani di te ascolto

i gemiti dell’anima e continuo io

fuori tema e infantile, a rigurgitare

pensieri scontati, vestiti di nuovo.

Godi maledetta principessa del male,

comunichi e doni come un’artista

di strada o di affollatissima autostrada

i tuoi paradisi di piacere nella forma

di un bicchiere rovesciato e distratto

di sangue denso, dannato e infernale.

Il parco diviene universo e i giardini

hanno alberi infuriati dal vento tremante

che sospira dall’infinito circostante

come se tutto divenisse troppo minuto

per sopportare la portata della nostra

incomprensibile, innovativa, creativa,

impazzita e inaccessibile banalità...